Presentati i 360 Digital Awards

L'Innovazione Digitale non è mai stata così interessante

Imprese e persone nella Digital Disruption

a cura di Stefano Uberti Foppa e Patrizia Fabbri

Imprese e persone nella Digital Disruption

La trasformazione della società, derivata soprattutto dal cambiamento delle abitudini delle persone abilitato dal binomio Smartphone-Internet, ha un impatto dirompente su imprese ed economia tradizionale, scardinando modelli di business consolidati, con competitor che diventano partner e fornitori che si rivelano pericolosi avversari. Una lunga intervista a Umberto Bertelè, partendo dalla sua prefazione all’edizione italiana del libro “Big Bang Disruption” di Larry Downes e Paul Nunez.

In cosa realmente si sostanzia questo grande momento di “disruption” che la società sta vivendo? ZeroUno ne ha parlato con Umberto Bertelè, ordinario di Strategia e Sistemi di Pianificazione presso il Politecnico di Milano che nella prefazione all’edizione italiana del libro “Big Bang Disruption” di Larry Downes e Paul Nunes, scrive: “Non esiste comparto dell’economia in cui non sia presente qualche componente in formato digitale (o digitalizzabile) su cui costruire business model alternativi, con impatti spesso devastanti per le imprese incumbent”.

ZeroUno: Nella sua prefazione al libro di Larry Downes e Paul Nunes, lei evidenzia come per le aziende incumbent dei diversi settori, non sia più sufficiente oggi adeguarsi alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli di business: occorre che siano in grado di mantenere, anche nella nuova situazione, differenziali competitivi altrettanto rilevanti. Possiamo fare qualche esempio per capire come le strutture dei mercati stanno cambiando grazie al digital e dove si costruisce il differenziale competitivo?

Umberto Bertelè: In momenti di trasformazione importanti come questo, spesso non si ha a che fare “semplicemente” con l’ingresso di una nuova tecnologia che spiazza le imprese leader nella tecnologia precedente: è proprio il tradizionale modello di business che muore, e quindi non sempre è sufficiente adeguarsi adottando la nuova tecnologia.

L’esempio di un settore completamente collassato a causa del digitale è quello della fotografia. Kodak era l’azienda di riferimento, quella che deteneva la massima profittabilità in questo mercato, non tanto per le macchine fotografiche quanto per la vendita delle pellicole. Perché è scomparsa? Il problema non è stato che nessuno in Kodak, alla comparsa (peraltro da lungo tempo annunciata) del digitale, avesse capito la direzione verso la quale la fotografia sarebbe andata, ma che il cambio radicale del contesto ha fatto evaporare i profitti che Kodak realizzava e che per tanti decenni ne avevano fatto una società di maggiore valore in Borsa.

Sono stati i consumatori a trarne il maggior vantaggio, come è evidente guardando agli attuali attori della filiera fotografica: i profitti oggi sono piuttosto modesti, se rapportati a quelli dell’era della pellicola; la stampa si è fortemente ridimensionata, perché il supporto elettronico (anche in cloud) ha spesso preso il posto della carta nella conservazione; la fascia bassa del mercato delle macchine fotografiche è stata ormai fagocitata dagli Smartphone. È il  modello di business di Kodak che è svanito. E di esempi di questo tipo ce ne sono parecchi: dal segmento della musica a quello del noleggio film, completamente soppiantati prima dal download e adesso dallo streaming; per non parlare della stampa di libri e giornali, che voi conoscete bene…

L’esempio di Kodak può essere paradigmatico. I maggiori vantaggi che derivano dalla rivoluzione digitale, in molti ambiti, vanno soprattutto a beneficio dei consumatori, mentre le aziende sono obbligate a rivedere in profondità i loro modelli di business, spesso offrendo prodotti e servizi con margini molto ridotti, se non addirittura gratuitamente: in questo ultimo caso cercando altrove possibili sorgenti di valore, ad esempio “vendendo privacy” come Google e Facebook. E questo è un “problema collaterale” di non poco conto…

Gli esempi indicano che in un momento in cui si parla tanto di Internet delle cose è importante riporre l’enfasi sull’Internet delle persone. Quello che è radicalmente cambiato con il digitale, e soprattutto con l’enorme penetrazione degli Smartphone e le loro diverse funzionalità che ne permettono una molteplicità di utilizzi, sono i comportamenti delle persone che, con Internet fruita in mobilità, hanno sviluppato nuovi modi di relazionarsi, effettuare acquisti, organizzare viaggi ecc. scardinando rendite di posizione consolidate degli incumbent.

 

Leggi l’articolo completo.

 

Vota questo progetto

Leave a Reply