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Sicurezza informatica: così le soluzioni di Mon-K abbracciano il mondo delle criptovalute

Sicurezza informatica: così le soluzioni di Mon-K abbracciano il mondo delle criptovalute

di Valentina Bucci

Mon-K Data Protection ha vinto lo scorso anno il Premio Speciale Startup dei Digital360 Awards 2017 presentando la soluzione Secure-K Enterprise, un sistema operativo basato su Linux installato su un dispositivo USB con sblocco via codice Pin e cifratura hardware e software di livello militare; un sistema che, creando un ambiente totalmente isolato, consente all’utente smart worker di portare con sé, in tasca, la sua postazione di lavoro aziendale con forti vantaggi sul piano della sicurezza informatica. Cosa è accaduto dopo i Digital360 Awards 2017? Come racconta Paolo Ferrari, Executive Director, Mon-K Data Protection, alla soluzione B2B si è aggiunta una versione dedicata al mondo B2C e una al mondo criptovalute.

  • La versione consumer disaccoppia l’elemento software da quello hardware per rendere lo strumento più agile: all’utente viene fornito solo il sistema operativo che può decidere di utilizzare su una chiavetta USB scelta e acquistata in autonomia. “Si rinuncia a un livello di sicurezza, quello dato dal nostro hardware, ma si guadagna una maggiore flessibilità – necessaria al mondo B2C – garantendo comunque all’utente una mobilità protetta”.
  • La versione Secure-K Cryptocurrencies è invece pensata per proteggere le chiavi di cifratura legate all’accesso ai portafogli di criptovalute; si tratta di una sorta di hardware wallet evoluto: “Gli hardware wallet ‘tradizionali’ – spiega Ferrari – consentono di archiviare in sicurezza le chiavi private di cifratura, ma poi è necessario un Pc o un device mobile [potenzialmente vulnerabile-ndr] per poter acquistare o vendere criptovalute. La nostra Secure-K Cryptocurrencies invece non solo consente l’archiviazione sicura delle chiavi ma, grazie al sistema operativo cifrato parte integrante della soluzione, gestisce e protegge anche tutte le operazioni di trading e scambio, nonché l’eventuale comunicazione e messaggistica con altri utenti relativa a queste operazioni”.

Nel dopo-Awards la startup è cresciuta acquisendo nuovi clienti sia in Italia che all’estero; “Stiamo riscontrando un forte interesse soprattutto nell’ambito militare, area dove abbiamo aperto diverse proof of concept e già chiuso più trattative”, racconta Ferrari.

“Gli Awards sono stati un’esperienza utile più di quanto lo siano stati molti altri eventi a cui abbiamo partecipato”, commenta Ferrari a proposito del contest di Digital360. Due a suo parere le ragioni: da un lato, l’evento ha consentito alla startup di conoscere potenziali clienti, realtà con cui tutt’ora Mon-K sta dialogando per concretizzare progetti di collaborazione; dall’altro, è stata un’esperienza preziosa per vagliare il mercato: “Non è semplice per una startup capire quanto il proprio prodotto possa effettivamente incontrare una domanda: gli Awards ci hanno dato la possibilità di avere di fronte persone compliant al 100% al nostro target di mercato, figure che lavorano nell’ambito in cui noi ci muoviamo e conoscono le tematiche a cui ci riferiamo – spiega Ferrari – Gli Awards rappresentano un momento di confronto che da questo punto di vista può offrire informazioni preziose più di quanto generalmente possano fare sondaggi e survey on line rivolti a target non altrettanto mirati”.

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